21
giu
2017
0

La prima volta a Bruxelles, per davvero.

“E’ la prima volta che vengo a Bruxelles”, mi guardano tutti e dicono “Ma davvero?” calcando le v, con un’espressione stupita sul serio, come se avessi detto che ne so “smetto di fumare” o “divento vegana.” Comunque è la prima volta, per davvero, che vengo a Bruxelles, e c’è stato l’attentato. Cioè, dalle prime notizie non è chiaro se il tipo avesse una cintura esplosiva oppure no, fatto sta che pare avesse una cintura esplosiva e gli hanno sparato, e poi sembrava fosse morto, poi no, e che ci fosse stata un’esplosione, ma non era chiaro se l’esplosione fosse lo sparo, o la cintura del signore, che non era chiaro se fosse morto o no. Fatto sta che ho ordinato un’altra birra e mi sono ritrovata a pensare che non aveva molta importanza. Cioè che non mi importava poi molto, cosa fosse accaduto veramente. Eppure mi occupo di politica internazionale, scrivo, mi informo e mi importa di quello che succede nel mondo; ma in questo caso non sono riuscita a provare niente, neppure una particolare curiosità, e non ho fatto nessun ragionamento articolato sul fatto di trovarmi a Bruxelles, cuore dell’Europa, e pertanto bersaglio di attentati di chi vuole distruggere i nostri valori di libertà e democrazia eccetera, eccetera. Ho ordinato un’altra birra e ho guardato il telefono: mamma “tutto bene?” “si, si, bene”. Ho aperto facebook, e ci sono rimasta un po’ male che non mi chiedesse di confermare che stessi bene, di solito c’è chi conferma dalla campania che sta bene quando c’è un terremoto nelle filippine e io sono a Bruxelles mentre c’è l’attentato e facebook non mi chiede di confermare se sto bene. Finisco la birra e vado a fare due passi ed è estate anche qui. Mi ritrovo a pensare che ci sono alcune città dove è estate anche quando non è estate, come Rio per esempio, che si comporta sempre come fosse estate anche quando è inverno. A Bruxelles, invece, sembra che non sia estate, anche quando è estate. Come se fosse stata colta di sorpresa, e non ci credesse fino in fondo. E’ l’ora dell’aperitivo, forse di cena, non so qui sembra non fare buio mai. Se ne stanno tutti seduti ai tavolini fuori, con le maniche della camicia arrotolate e la borsa del computer appoggiata per terra, bevono birra, alcuni mangiano. Per oggi se la godono, domani è un altro giorno, e chissà se sarà ancora estate. Poi sento delle sirene in lontananza. Prima una sola, poi tante. Ah si, l’attentato.

You may also like

Of Women, Brexit and Broken Marriages.

Leave a Reply