4
mar
2015
10

Cose che dico.

Ci sono delle cose che dico, ma non so perché le dico. Però continuo a dirle. 

Non sempre le stesse, dipende dai periodi. Le dico per un pò, poi improvvisamente smetto e passo ad altro.

Una di queste è: “Ultimamente (spesso uso avverbi o locuzioni temporali proprio per rimarcare che non lo penso sempre, ma mi limiterò a dirlo e pensarlo solo per un determinato periodo). “Ultimamente” dico, oppure “Da un po’ di tempo a questa parte, mi sono convinta che tutto accada per una ragione.” Sì, dico proprio così. E allora la persona con cui sto parlando mi guarda, interrogativa, perché vuole che io dica di più. Allora aggiungo, sempre: “Ecco, prima non ci credevo, ma adesso, per qualche ragione, credo che nulla nella vita avvenga per caso.” E poi sto zitta.

La maggior parte delle volte, l’interlocutore mi guarda con una certa intensità, come a volermi comunicare che ha capito esattamente cosa intendo e poi, sempre -e ripeto, sempre– mi fa: “Ma lo sai che….anch’io?”

E a quel punto entrambi, soddisfatti, ci lanciamo in una serie infinita di aneddoti per mostrare cosa ci è accaduto, ultimamente, che ci ha fatto iniziare a pensare che nulla nella vita avviene per caso.

Si inizia con: “Per esempio l’altro giorno…” e poi via al racconto, spesso piuttosto lungo, ricco di particolari e pause enfatiche, che di fatto non dimostra assolutamente la suddetta tesi, o potrebbe dimostrarne mille altre, tanto è vago. Ma l’altro non ci fa caso, anzi, anche a lui pare che questa cosa accaduta, effettivamente, non sia altro che l’evidente dimostrazione dell’assenza di casualità nella vita. Il discorso fila, ci sono ammiccamenti e sguardi di comprensione a tratti anche profonda. Siamo sulla stessa linea d’onda.

E io, dentro di me, per tutto il tempo, ho la chiara sensazione che non è così. Che non è vero. Che in realtà io non penso davvero che tutto nella vita avvenga per una ragione. In realtà, se ci penso bene, non so neppure cosa voglia dire, esattamente, questa frase che ho detto che significa un po’ tutto un po’ niente. E mi chiedo se sia così anche per lui, per il mio interlocutore. Se anche lui non ne è realmente convinto, ma l’ha detto così per dire, e poi magari ha finito per convincersene.

Che spesso di quella cosa di cui dico di essere convinta, ma non lo sono, poi dopo un po’ me ne convinco per davvero. E va a finire che ci credo che niente, nella vita, avviene per caso.

 

il caso è dio

 

 

everything_happens_for_a_reason_grandenulla accade per caso

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